
AUTORE
Stefania Isabella Massoni
PUBBLICATO
11 Settembre 2026
Questa zuppa ayurvedica di ciuffetti di calamari, cocco e spezie nasce dall’incontro tra il profumo del Mediterraneo e le note calde e avvolgenti delle spezie indiane.
Nella mie contaminazioni, ci sono ricette che appartengono a un luogo preciso e altre che invece prendono forma proprio quando decido di attraversare i confini invisibili, che non troverai mai in nessuna mappa.
Oggi un piatto che mette insieme due mondi che, almeno all’apparenza, sembrano molto lontani.
E se ti stai chiedendo, ma calamari e Ayurveda possono davvero incontrarsi nello stesso piatto?
La mia risposta è: “una sfida”che ha fatto nascere in me l’idea di questa contaminazione.
Nella tradizione ayurvedica il cibo sappiamo che non viene considerato soltanto per il suo sapore.
Grande importanza viene data ad Agni, il cosiddetto “fuoco digestivo”, e alla capacità dell’organismo di trasformare ciò che mangiamo.
Pesce e alimenti provenienti dall’acqua sono generalmente considerati più impegnativi da digerire rispetto ad altri cibi. Questo, però, non significa necessariamente eliminarli.
Significa piuttosto prestare attenzione a come vengono cucinati, alle quantità e agli ingredienti che li accompagnano.
Ed è qui che le spezie diventano protagoniste.
Chi mi segue da tempo, ha imparato che nella cucina Ayurvedica le spezie non servono soltanto ad aggiungere sapore.
Lo zenzero, con il suo carattere fresco e pungente, porta calore e supporta le funzioni digestive. In questo piatto poi, crea un bellissimo contrasto con il gusto delicato del calamaro.
La curcuma aggiunge la sua nota terrosa e quel colore dorato che trasforma immediatamente il piatto. Leggermente amara, pungente e dalla natura riscaldante, l’ho utilizzata per creare equilibrio e leggerezza.
Il cumino, Jīraka nella tradizione ayurvedica, è una delle spezie simbolo che sostiene Agni. Caldo, pungente e intensamente aromatico, viene utilizzato per accompagnare la digestione e alleggerire preparazioni più impegnative.
Insieme creano qualcosa di completamente diverso dagli abbinamenti mediterranei ai quali siamo abituati. Ed è proprio questo il bello.
I ciuffetti di calamaro rimangono riconoscibili, ma raccontano una storia nuova.
Attenzione però che non basta aggiungere la curcuma, o il cumino o lo zenzero per chiamare un piatto ayurvedico!
Questa è una distinzione alla quale tengo particolarmente.
Non pensiamo che basti prendere una ricetta qualsiasi, aggiungere qualche spezia indiana e trasformarla magicamente in una ricetta Ayurvedica. Sarebbe troppo semplice.
Comprenderne il carattere e trovare un ingrediente con cui possa davvero dialogare significa, invece, contaminare.
Ricorda sempre che l’alimentazione Ayurvedica considera molti elementi.
La natura degli ingredienti, la preparazione, le combinazioni, la quantità, la stagione e soprattutto la persona che mangerà quel piatto e la forza digestiva individuale, legata al proprio dosha: Vata, Pitta e Kapha.
Nel Caraka-Saṃhitā, uno dei testi antichi più importanti della medicina ayurvedica, ad esempio le carni degli animali acquatici sono generalmente considerate guru, cioè pesanti da digerire.
Il pesce, quindi, non è un alimento “proibito”, ma un alimento che richiede attenzione nel suo consumo.
Per questo oggi, preferisco parlare di una contaminazione ispirata ai principi della cucina ayurvedica. Non è una ricetta indiana e non è più nemmeno una classica zuppa di pesce mediterranea.
È proprio una di quelle contaminazioni culinarie, che amo perchè capace di farci guardare con occhi nuovi anche gli ingredienti più familiari.
Se anche tu ami sperimentare, prova questa zuppa di ciuffetti di calamari speziata con curcuma, zenzero e latte di cocco.
E se questo incontro tra mare e spezie ti conquista, condividi la ricetta con quell’amica che davanti a un abbinamento insolito dice sempre, “Dammene poco, ma devo assaggiarlo.”
Buon oggi
Nota: questo articolo ha finalità divulgative e gastronomiche e non sostituisce il parere del medico o di altri professionisti sanitari.
INFORMAZIONI GENERALI
INGREDIENTI
COME SI FA
Lava accuratamente i ciuffetti di calamari e asciugateli con delicatezza.
Pulisci le carote e il sedano e poi tagliali a julienne. Non serve una precisione geometrica in quanto parte delle verdure diventerà la trama morbida della nostra zuppa.
Grattugia lo zenzero, l’aglio e lo scalogno e mettili in una ciotolina con la curcuma e il cumino. Mescola per amalgamare il tutto.
In una casseruola scalda dolcemente a fuoco basso il ghee (o il burro).
Quando sarà sciolto, aggiungi il mix di zenzero e spezie e lascia che il calore risvegli il loro profumo per qualche istante.
Ora, aggiungi carote e sedano, mescola bene affinché si ricoprano delle spezie.
Copri con un coperchio e lascia insaporire per circa 2-3 minuti.
Versa quindi il latte di cocco e aggiungi circa 100-150 ml di acqua calda, fino a ottenere la consistenza di una zuppa.
Porta a leggero bollore, abbassa la fiamma e lascia cuocere ancora per circa 10-12 minuti, finché le verdure saranno morbide.
Se necessario aggiungi ancora un po’ di acqua calda.
A questo punto aggiungi i ciuffetti di calamari.
Lascia cuocere, sempre a fiamma bassa, per pochi minuti, indicativamente 4-5 minuti, controllandone la consistenza.
Dovranno rimanere teneri e succosi e la cottura breve evita che diventino gommosi mantenendo intatto il sapore del mare.
Assaggia e regola con pizzico di sale e una bella macinata di pepe di Jamaica.
Spegni il fuoco e lascia riposare la zuppa per un paio di minuti prima di servirla.
È un piccolo gesto, ma permette ai profumi di incontrarsi davvero.
Ottima se accompagnata con del riso basmati al vapore aromatizzato con il cumino.



